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Ceramica

Un materiale dalla grande storia

La ceramica ha una tradizione molto lunga come materiale da costruzione. Già nel 3000 a.C. nel Medio Oriente si cuoceva argilla in grande quantità e si sviluppò la tecnica della smaltatura. Le prime ceramiche industriali in Europa sono state gestite dagli antichi Romani, le cui competenze tecniche tuttavia sono andate perse con la caduta dell’Impero Romano. Furono poi i mori a portare nuovamente in Europa le piastrelle in ceramica attraverso il Portogallo e la Spagna.

Innovativo e moderno

Le piastrelle ancora oggi sono composte da una miscela naturale cotta di argilla e altri ingredienti come feldspato, sabbia e in parte anche quarzo o caolino. Le tecnologie di fabbricazione diventano sempre più affinate. La ceramica oggi sorprende con superfici e texture inconsuete. Ad esempio, la pietra naturale e persino il legno possono essere imitati in modo sorprendente. I pannelli di grandi formati – fino a 3 metri di lunghezza – conferiscono un look moderno, e con le fughe sottili danno un senso di continuità e ordine. I pannelli in ceramica sono eccellenti per pavimenti e pareti in ambienti umidi come il bagno, nelle aree wellness e in cucina. Sono però una scelta eccellente anche per la zona living. Se ad esempio vengono posati gli stessi pannelli anche in terrazza, il salotto pare estendersi otticamente fino al giardino.
I più svariati formati cambiano la percezione degli spazi a seconda dei desideri. Il mosaico posato come un quadro può trasformare uno spazio in un’opera d’arte tridimensionale.
I pannelli sottili e leggeri aprono a una serie di possibilità completamente nuove di applicazione e configurazione. Pareti divisorie, soffitti a isolamento acustico a sospensione e persino mobili e rivestimenti della cucina sono oggi realizzabili in ceramica. Inoltre, queste piastrelle sottili sono perfette per le ristrutturazioni: basta posarle direttamente sul vecchio rivestimento, evitando polvere e lunghi lavori.

Sono numerosi i vantaggi dei rivestimenti ceramici.

Nonostante tutti i progressi tecnologici, la ceramica ha mantenuto le sue eccezionali caratteristiche originali e uniche:

  • la ceramica è resistente alla luce e non cambia colore neppure sotto un irraggiamento solare lungo e intensivo.

  • Keramik ist wasserfest. Wasserlachen verursachen keine Schäden, auch wenn sie lange liegenbleiben.

  • La ceramica è antigraffio. Se scelta della giusta qualità, anche dopo anni non si notano danni da usura.

  • La ceramica è resistente al fuoco. Né candele, né legna infiammata o brace che cade da un caminetto possono danneggiarla.

  • La ceramica è accogliente e adatta ai bambini. I tacchi a spillo, la sabbia e il fango non lasciano tracce.

  • La ceramica può ampliare visivamente il salotto fino al terrazzo. Molte serie offrono lo stesso colore con adeguate proprietà antiscivolo e resistenza al gelo per gli ambienti esterni.

  • La ceramica è un buon conduttore di calore. Negli edifici di nuova costruzione è presente per lo più il riscaldamento a pavimento.

  • La ceramica non va levigata né sigillata. Una volta posata e create le fughe non ha più bisogno di manutenzione.

  • La ceramica è adatta ai soggetti allergici: polvere e acari non hanno scampo.

La nostra scelta è enorme! Visitate una delle nostre esposizioni!

Piastrelle per esterni

Le piastrelle in ceramica per esterni con uno spessore di 2 cm godono di molta popolarità. Queste piastrelle in ceramica sono resistenti a qualsiasi tipo di contaminazione e semplici da pulire. Inoltre ne è consentita la posa su letto di ghiaia e supporti a pavimento.
Nelle aree esterne devono essere utilizzate piastrelle microporose resistenti al gelo, come, ad esempio, quelle in grès porcellanato, poiché le piastrelle porose con il gelo possono assorbire acqua e rompersi.

Aree di camminamento a piedi nudi umide

Per le piastrelle per le aree di camminamento a piedi nudi, come ad esempio nelle piscine, nelle saune, a bordo piscina e negli impianti sportivi sorgono maggiori requisiti di resistenza allo scivolamento. La resistenza allo scivolamento richiesta viene testata con una verifica su un piano inclinato e viene valutata in gruppi A (requisiti minimi), B e C (requisiti massimi) conformemente alla normativa DIN 51097.

Barfussbereich

Lastre da pavimentazione

Le lastre di pavimentazione sono utilizzate da millenni come piano di calpestio e superficie carrabile o utile. A seconda dell’utilizzo le lastre di pavimentazione devono soddisfare requisiti particolari come la capacità di carico, la resistenza allo scivolamento, la possibilità di pulizia, la resistenza al gelo, ecc.

Gres porcellanato

Il grès porcellanato è caratterizzato da un bassissimo assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5% e, per questo motivo, rappresenta un’evoluzione delle piastrelle in grès. Le materie prime preparate vengono pressate a secco ad alta pressione prima della cottura. Successivamente i frammenti vengono cotti all’interno di un forno a rulli a temperature elevate dai 1200 ai 1300 °C. Questo procedimento consente di ottenere piastrelle con ottime proprietà di resistenza all’usura e alla frantumazione. Le piastrelle di grès porcellanato esercitano una pressione laddove si prevede un’elevata sollecitazione, come ad esempio negli edifici pubblici oppure se si vuole far proseguire la stessa pavimentazione in ceramica dell’interno sulla terrazza.

Piastrelle in vetro

Il vetro viene utilizzato principalmente nell’utilizzo di mosaici. A tal fine, la sabbia di quarzo viene miscelata con ossidi di colore e di metallo e altri additivi. Questa miscela viene poi fusa a temperature elevate per ottenere una massa duttile che successivamente viene laminata per ritagliarne le famose tessere di mosaico. Le superfici delle piastrelle sono lisce e molto semplici da curare.

Smaltato / non smaltato

Lo smalto da un lato serve per ottenere un design colorato, dall’altro per la protezione. Inoltre è composto da un rivestimento trasparente, sottile e molto resistente. Generalmente lo smalto presenta una maggiore resistenza all’abrasione rispetto al substrato. Le caratteristiche come la resistenza chimica, allo scivolamento e durezza sclerometrica possono essere molto diverse a seconda del tipo di superficie e della finitura.

Piastrelle in ceramica

Per piastrelle in ceramica si intendono lastre di materiale ceramico utilizzate per il rivestimento di pareti e pavimenti in aree interne ed esterne.

Il termine “piastrella” si utilizza anche nel caso di materiali diversi per classificare elementi di forma analoga. In Svizzera si utilizza il termine piastrella oppure mattonella. L’esperto che si occupa della posa in opera delle piastrelle è chiamato anche piastrellista.

Clinker e clinker a spacco

Il clinker è costituito da chamotte, feldspati e argille bianche o rosse. Come il cotto, il clinker viene impastato e formato per estrusione. Dopo l’essiccazione il mattone duro viene cotto a 1200° C smaltato o non smaltato. L’elevata precisione dei bordi e la resistenza all’acqua e al gelo rendono il clinker ideale per la pavimentazione e il rivestimento di pareti all’interno e all’esterno.

Pietra artificiale agglomerata con resina

Le marmette e gli agglomerati di quarzo sono pietre artificiali in cui il cemento, quale legante minerale, viene sostituito dalla resina.

La pietra artificiale nasce dalla combinazione di pietra macinata e resina sintetica. Questo materiale è caratterizzato dai bassi costi di produzione a fronte di una qualità tuttavia elevata.

Pietra artificiale agglomerata con cemento

Le pietre artificiali agglomerate con cemento sono realizzate con due miscele minerali di diversa composizione. Una miscela umida è realizzata con grane di pietra, il legante cemento, colori per cemento con l’aggiunta di acqua di miscela. Questo impasto viene inserito in forme e successivamente pigiato o vibrato. Una seconda miscela in calcestruzzo viene inserita dopo la prima ed eventualmente armata con l’inserimento di ferri di armatura per resistere alle sollecitazioni statiche. Dopo l’indurimento la superficie a vista viene levigata o molata e vengono eventualmente stuccati i pori aperti.

Mosaico

Il mosaico è un genere di tecnica pittorica già conosciuto nell’antichità, in cui grazie all’assemblaggio di tessere di diversi colori o forme si dà vita a decori o immagini. A questo scopo possono essere utilizzati molti materiali. In relazione alle piastrelle si intendono tuttavia piastrelle di piccolo formato (< 10 x 10 cm) in gres, gres porcellanato, vetro o pietra naturale per pareti e pavimenti. Per semplificare la posa in opera, oggi le tessere di mosaico sono incollate generalmente su una rete, che consente di porre in opera in un’unica fase di lavoro una superficie p.e. di 30 x 30 cm. Il mosaico consente anche di rivestire superfici arrotondate.Molto spesso il mosaico trova applicazione nelle zone wellness, nei bagni o nelle piscine.

Effetto ottico dei tipi di posa sulla superficie del pavimento

Più lungo

Englisch_Keramik_längs

Più largo

Englisch_Keramik_quer

Neutro

Quadratisch

Indicazione delle piastrelle

Spiegazione dell'indicazione delle piastrelle (CPN 645 "Opere da piastrellista")

Piastrelle di ceramica estruse

Classificazione secondo la norma europea

Assorbimento dell'acqua (E)

Denominazioni commerciali fino ad ora

A I

E <= 3 %

Fughe smaltate/non smaltate

Ceramica smaltata/non smaltata

Clinker smaltato/non smaltato

A ll a

3% < E <= 6%

Cotto originale smaltato/non smaltato

A ll b

6% < E <= 10%

Laterizi smaltati/non smaltati

A lll

E > 10%

Laterizi smaltati/non smaltati

Laterizi formati a mano smaltati/non smaltati

Piastrelle di ceramica pressate a secco

Classificazione secondo la norma europea

Assorbimento dell'acqua (E)

Denominazioni commerciali fino ad ora

B l a

E <= 0.5%

Grès porcellanato smaltato/non smaltato

Ceramica smaltata/non smaltata

Mosaico porcellana smaltato/non smaltato

B l b

0.5 < E <= 3%

Ceramica smaltata/non smaltata

Clinker smaltato/non smaltato

B ll a

3% < E <= 6%

Monocottura (smaltato)

Semi gres

B ll b

6% < E <= 10%

Monoporosa (smaltato)

B lll

E > 10%

Maiolica smaltata

Terracotta smaltata

Antiscivolo

Antiscivolo (sicurezza di movimento)

Le piastrelle antiscivolo hanno una superficie ruvida e sono solitamente profilate in maniera differenziata. Nelle aree commerciali con pericolo di scivolamento elevato come anche in ambienti bagnati nei quali ci si muove a piedi nudi (piscine), devono essere utilizzate queste particolari piastrelle. Questa è una misura imposta dalle assicurazioni contro gli infortuni, che non vale per le abitazioni private. È possibile (ma non obbligatorio) applicare le piastrelle antiscivolo in ambienti esterni (terrazze) o nelle zone dove ci si muove a piedi nudi (piscina, sauna ecc.).

Locali lavorativi, commerciali e aree pubbliche

Per le aree commerciali e pubbliche e per i locali lavorativi le piastrelle devono soddisfare il grado antiscivolo dei gruppi di valutazione da R9 a R13 conformemente alla norma DIN 51130. Il test consiste nell'attraversamento di un piano inclinato da parte di una persona esperta che indossa scarpe protettive. Come mezzo lubrificante viene impiegato dell'olio che viene cosparso sulla superficie in questione. Maggiore è il gruppo R, superiore sarà l'angolo di inclinazione della superficie da testare.

Ambienti privati

Per quanto riguarda gli ambienti privati non esiste nessuna norma regolativa relativa alla sicurezza di movimento su pavimento. A seconda delle esigenze di sicurezza personali, noi consigliamo di utilizzare piastrelle che siano sicure per i movimenti.

Trittsicherheit

Piastrelle tipo “Spaltplatten”

Nella famiglia delle piastrelle in gres rientrano anche le piastrelle di tipo “Spaltplatten”. Un’elevata percentuale di feldspati conferiscono loro il tipico colore rosso bruno e l’aspetto fiammato. In passato le piastre estruse con pressa venivano spaccate a mano con un martello, da qui il nome. Le piastrelle tipo Spaltplatten sono molto solide, hanno un’elevata resistenza al gelo e vengono pertanto spesso usate per la pavimentazione di terrazzi o in giardino.

Piastrelle in terraglia

Le terraglie sono cotte a una temperatura tra 950° – 1150°C. Il materiale è poroso e può assorbire fino al 10% di acqua. Per tale motivo non è resistente al gelo. L’utilizzo delle terraglie è quindi limitato alle aree interne, per lo più come rivestimento smaltato per pareti. Le terraglie sono tuttavia facili da lavorare e da decorare.

Per la produzione delle terraglie esistono due procedimenti. Con il metodo della monocottura (monoporosa), subito dopo la formatura la piastrella viene ricoperta di uno smalto liquido. Successivamente viene stampata o cotta con il motivo desiderato. Con il metodo della bicottura (biporosa), viene cotto innanzitutto il supporto. Successivamente la piastrella viene smaltata, stampata e quindi cotta una seconda volta.

Piastrelle in gres

Grazie a temperature di cottura più elevate (1150° – 1300° C) e allo speciale impasto il gres ha una densità maggiore. Il gres ha quindi una resistenza meccanica maggiore e assorbe meno del 3 percento di acqua. Tuttavia questo rende il materiale solo limitatamente resistente al gelo. Le piastrelle in gres non smaltate sono utilizzate soprattutto in aree ad alta sollecitazione, come negli edifici pubblici, nell’industria e nel commercio, la superficie assicura la necessaria resistenza alla scivolosità. Le piastrelle da pavimentazione classiche sono in gres smaltato.

Supporti

I supporti sono elementi rigidi o regolabili in altezza che vengono montati sotto le piastrelle. In questo modo garantiscono la regolazione dell’altezza e una superficie calpestabile orizzontate, ad esempio per le pavimentazioni di tetti piani, balconi, terrazze oppure per le pavimentazioni in legno. Inoltre un vantaggio è che sotto le terrazze con piastrelle si trova una cavità attraverso la quale l’acqua può defluire dalla superficie.

Terracotta / Cotto

Le piastrelle di questo tipo, spesso chiamate anche “cotto”, sono principalmente composte da marna calcarea, che viene estratta da scavi a cielo aperto. L’argilla poi viene aggiunta all’acqua, impastata, passata attraverso un impianto di frantumazione, pressata e asciugata. Successivamente, all’interno del forno, il tipico colore rossiccio del cotto emerge dall’argilla in grigio-azzurro.

Pavimento in terrazzo alla veneziana

Il pavimento alla veneziana è la denominazione di una pavimentazione già nota nell’antichità, che viene posta in opera in cantiere con additivi decorativi, spesso colorati direttamente sul massetto, e costituisce pertanto un tutt’uno con il sottofondo. Dopo l’essiccazione viene levigato e lucidato e acquisisce così la sua tipica brillantezza.

“Piastrelle terrazzo” è un termine gergale per piastrelle in agglocemento, che vengono realizzate negli stabilimenti come pannello standard con la superficie levigata e finita e poste in opera in loco. Questa modalità razionale di realizzare un pavimento alla veneziana è oggi molto diffusa.
A titolo di distinzione e per una maggiore chiarezza, il pavimento alla veneziana realizzato in loco, quindi colato senza giunti, è chiamato dagli esperti “terrazzo in opera”, in gergo anche “terrazzo colato”.

Tipologie di posa per rivestimenti in ceramica

Giunti incrociati

Giunti incrociati

Le piastrelle sono posate direttamente una accanto o sopra l’altra così che i giunti abbiano un andamento continuo, formando una croce. Questa tipologia di posa viene utilizzata per il pavimento solitamente con piastrelle quadrate e sulle pareti spesso anche con piastrelle rettangolari.

Motivo a scacchiera

Motivo a scacchiera

Il motivo a scacchiera è una variante del giunto a croce, in cui piastrelle di forma quadrata aventi colori o superfici di diverso tipo vengono posate in modo alternato.

Posa a cassero regolare / all’inglese

Posa a cassero regolare / all’inglese

In questa tipologia di posa, le piastrelle sono posate in modo che ciascuna delle piastrelle della fila successiva è posata sfalsata di una metà rispetto alla piastrella della fila accanto. Il motivo ricorda un muro di mattoni.

Sfalsatura di un terzo

Sfalsatura di un terzo

La «sfalsatura di un terzo» è una modalità di posa in cui le piastrelle della fila successiva vengono sempre posate sfalsate di un terzo rispetto alla fila di piastrelle sottostante. Ne risulta un motivo a scala.

Sfalsatura di un terzo (variante)

Sfalsatura di un terzo (variante)

Questa «sfalsatura di un terzo» è una variante in cui le piastrelle della fila successiva vengono posate sfalsate di un terzo rispetto alla fila di piastrelle sottostante. La fila di piastrelle ancora successiva ritorna alla stessa altezza.

A sfalsatura irregolare

A sfalsatura irregolare

Nella «sfalsatura irregolare» le file di piastrelle sono posate in maniera irregolare. Questo dà vita a un motivo vivace senza ripetizioni.

Posa diagonale

Posa diagonale

Le piastrelle sono posate alle pareti a un angolo qualsiasi (solitamente di 45°). La posa diagonale può conferire all’ambiente un effetto ottico ulteriore.

A graticolato romano

A graticolato romano

Nel «graticolato romano» una serie di piastrelle quadrate e rettangolari, con bordi armonizzati, viene assemblata dando origine a un motivo vivace. Un determinato numero di piastrelle forma gli elementi di base che possono essere aggiunti fra loro.

Piastrelle di rivestimento

Nella maggior parte dei casi le piastrelle da rivestimento hanno una funzione prevalentemente decorativa e sono quindi meno soggette a requisiti tecnici. Per le piastrelle da rivestimento la scelta è dunque più flessibile e aperta, pertanto in questo settore sono molto diffuse piastrelle in terraglia e gres.

Perché le giunture del pavimento si scuriscono?

Le giunture diventano più scure a causa dell'accumulo di sporcizia al loro interno. Per la pulizia consigliamo di utilizzare un vecchio spazzolino da denti e una miscela di acqua e lievito. In alternativa si possono utilizzare anche solventi per smalto delle unghie.

Cosa c'è sotto un pavimento in piastrelle?

Il fondo per la posa delle piastrelle deve essere piano e avere una capacità di carico. Le superfici inoltre devono essere prive di incrinature ed impurità, come ad esempio vecchie pavimentazioni, legno, colori, ecc.

Quanto costa la posa delle piastrelle?

A seconda del fornitore, i prezzi per la posa dei pavimenti in piastrelle possono variare tra i 50 CHF/m² e i 90 CHF/m².* Per ulteriori informazioni rivolgetevi direttamente al vostro fornitore di fiducia. Qui una lista dei piastrellisti e dei pavimentisti da noi consigliati:

*= Tutti i dati senza garanzia.

Cosa posso fare per il fondo scivoloso?

La sporcizia causata da pellicole oleose o saponose potrebbe essere la causa di un fondo scivoloso. Tali pellicole possono essere rimosse con prodotti detergenti adeguati. È importante che i prodotti detergenti vengano completamente rimossi con l’acqua. Se questo non dovesse essere sufficiente, a seconda del tipo di superficie possono anche essere utilizzati uno spray antiscivolamento, un rivestimento speciale oppure un trattamento con acido eseguito da uno specialista.

A cosa bisogna prestare attenzione quando si acquistano le piastrelle?

Oltre agli aspetti estetici, in fase di acquisto dovete assolutamente prendere in considerazione anche altri fattori: elementi fondamentali nella scelta delle piastrelle sono ambito d'impiego, formato, caratteristiche della mattonella e finalità d'utilizzo. Prima di effettuare l'acquisto, richiedete la consulenza di uno specialista.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle mattonelle?

Vantaggi

Le mattonelle sono adatte come rivestimento di pavimenti e pareti sia negli ambienti interni che in quelli esterni. Sono molto robuste, durevoli, igieniche e semplici da pulire. La pulizia delle mattonelle è molto semplice e può essere eseguita con i tradizionali rimedi domestici. Nella maggior parte dei casi i pavimenti con mattonelle vengono solamente sostituiti se le preferenze di progettazione sono cambiate e si desiderano altri colori o modelli.

Svantaggi

Le mattonelle sono un po’ fredde in particolare se durante l’inverno non vengono riscaldate con il riscaldamento a pavimento. Tuttavia per un impianto di riscaldamento a pavimento non esiste una pavimentazione migliore delle piastrelle in ceramica poiché conducono bene il calore, lo immagazzinano e lo diffondono. Le piastrelle potrebbero scheggiarsi se oggetti pesanti cadono accidentalmente sul pavimento, ma possono essere anche rapidamente sostituite da uno specialista.

Cosa sono le mattonelle o piastrelle in ceramica?

Le mattonelle/piastrelle in ceramica (in svizzera chiamate anche «Plättli») sono un rivestimento ceramico del pavimento o della parete. A seconda della composizione e del processo di produzione si distingue tra terraglia, gres, gres porcellanato, terracotta o clinker. Inoltre, le piastrelle sono suddivise in due classi di qualità: di prima e di seconda scelta. La prima scelta soddisfa i più alti requisiti in fatto di estetica, smalto, superficie, precisione dimensionale e assorbimento d'acqua.

Che cos'è il gres porcellanato rettificato o calibrato?

I due termini vengono impiegati in riferimento alla lavorazione dei bordi delle mattonelle (piastrelle).

Le mattonelle calibrate sono mattonelle che dopo il processo di produzione vengono classificate in base alle dimensioni ovvero al calibro. Comparabile con la classificazione per grandezza delle uova (+ 53 g, + 63 g).

Le mattonelle rettificate sono mattonelle che dopo il processo di produzione vengono levigate sui bordi in modo da avere lati di identica lunghezza e da essere dritte e ad angolo retto l'una rispetto all'altra. Ciò consente la posa con fughe più sottili, dal momento che le fughe non devono compensare divergenze di dimensioni e di forma.

Chi effettua la posa di piastrelle e mattonelle?

La posa delle piastrelle di ceramica viene eseguita da piastrellisti professionisti. Saremo lieti di fornirvi dei contatti. Qui una lista dei piastrellisti e dei pavimentisti da noi consigliati:

Quanto dura un pavimento in piastrelle?

In base alla tabella della durata di vita dell'associazione dei proprietari fondiari e dell'associazione degli inquilini della Svizzera tedesca, la durata di vita è di circa 30 o 40 anni, a seconda del tipo di piastrelle. Se si effettua una buona manutenzione, la durata di vita può essere decisamente aumentata.

Come si pulisce / effettua la manutenzione del pavimento in piastrelle?

Generalmente tutte le piastrelle in ceramica sono caratterizzate da superfici resistenti che sono facili da pulire. La pulizia per la rimozione della sporcizia giornaliera è semplice. Lo sporco secco può essere rimosso facilmente con la scopa o l’aspirapolvere. La pulizia a umido avviene a seconda del livello di sporcizia e dell’ambito di utilizzo mediante un detergente sgrassante. A seconda del tipo e del livello di sporcizia si può scegliere di utilizzare anche un detergente alcalino o acido.

Detergente alcalino per la rimozione dei microrganismi, dei grassi, degli oli, dei residui di detersivo, delle pellicole indesiderate, ecc.

Detergente acido speciale per la rimozione di depositi calcarei

Si invita a tenere in considerazione che i detergenti aggressivi (ad esempio i prodotti contenenti acido fluoridrico) possono danneggiare le superfici e le fughe anche con forte diluizione in acqua. Inoltre, in caso di superfici in ceramica, occorre fare a meno dell’utilizzo di prodotti per la pulizia idratanti. A lungo andare questi prodotti possono formare una patina lubrificante appiccicosa e influire negativamente sull’aspetto, sulla stabilità, sull’igiene e sulla facilità di pulizia delle superfici.

Procedura per la pulizia:

1.

Bagnare la superficie con acqua

2.

Applicare il detergente secondo le indicazioni del produttore

3.

Lasciare agire per un breve periodo (rispettare le specifiche del prodotto, non farlo
asciugare)

4.

Pulire con una spugna o un panno senza utilizzare agenti abrasivi, come ad esempio tamponi, paste abrasive o strumenti che sfregano la superficie

5.

Risciacquare abbondantemente con acqua e far asciugare

Una pulizia regolare è l’unico metodo di cura necessario. Nel caso in cui sia richiesta una consulenza approfondita sulla pulizia dei rivestimenti di pareti e pavimenti in piastrelle, contattateci per telefono e saremo lieti di ricevervi nei nostri moderni saloni.

Come si tagliano le mattonelle?

Durante la posa, spesso è necessario adattare le mattonelle alla parete o al soffitto. Per il taglio è a disposizione un'ampia gamma di utensili. La scelta dell'utensile da utilizzare dipende dalla durezza della mattonella, dalla forma desiderata e dalla qualità. In considerazione dell'ampia gamma di utensili disponibili e del vasto numero di possibili finalità d'impiego vi consigliamo di rivolgervi a uno specialista.

Come vengono realizzate le mattonelle?

Il processo di produzione è complesso e dipende anche dalla finalità dell’utilizzo delle piastrelle. In sintesi, si procede con la cottura a 1000 gradi Celsius di una miscela – i cosiddetti “frammenti” - composta da argilla, feldspato e sabbia. A seconda della composizione e della temperatura del forno, il prodotto finale viene denominato terraglia, grès o grès porcellanato. Indipendentemente dal processo di produzione esatto e dalla denominazione del prodotto finale, le mattonelle o le “piastrelle” sono sempre un prodotto in argilla.

Come si esegue la posa delle piastrelle del pavimento?

In linea di massima, i lavori di posa del pavimento in piastrelle prevedono tre fasi: preparazione, posa e sigillatura. Per ciascuna fase bisogna tenere in considerazione numerosi fattori quali il fondo, la tecnica di posa, la lunghezza dei bordi e l'utensile impiegato. Per questo motivo vi consigliamo di rivolgervi a uno specialista per ottenere informazioni più dettagliate.

Perché le mie mattonelle presentano delle crepe?

Un fondo non creato in modo opportuno o la presenza di difetti durante la posa possono comportare la presenza di crepe e rotture sulle mattonelle. Tuttavia possono costituire una causa anche l’umidità, le sollecitazioni o gli urti causati dalla caduta di oggetti.

Dove si comincia ad applicare le piastrelle?

Dipende se si tratti di rivestimento per pavimento o per pareti. Un altro fattore è la tecnica di posa, che può essere eseguita in parallelo o in diagonale.

Posa in parallelo delle piastrelle del pavimento

Nella posa in parallelo si inizia dal centro della stanza e si procede poi in modo simmetrico verso l'esterno. A questo fine, posate la prima fila a partire dal centro e parallelamente al lato longitudinale della stanza fino ad arrivare alla parete. La seconda fila andrà quindi posata ad angolo retto rispetto alla prima fila e parallelamente alla parete più corta. Si deve quindi realizzare una forma a L. VI consigliamo di non incollare direttamente le prime file ma di procedere con una collocazione di prova.

Piastrelle della parete

Per l'applicazione delle mattonelle alla parete, la tecnica da utilizzare varia a seconda che si intenda piastrellare l'intera parete o solo una parte di essa. Nel caso di piastrellatura completa dell'intera altezza si consiglia di applicare le piastrelle simmetricamente dall'interno verso l'esterno, dal momento che le piastrelle tagliate nella zona degli angoli sono meno in vista. Se si intende piastrellare solamente alcune parti della parete, vi consigliamo di iniziare dall'alto.

Dove si possono riciclare le mattonelle di ceramica?

Potete portare la mattonelle di ceramica presso un punto di raccolta della vostra zona che si occupi dei rifiuti minerali di tipo «piastrella». Altre informazioni sono reperibili qui:

Dove vengono prodotte le piastrelle in ceramica?

Le piastrelle in ceramica vengono realizzate da produttori industriali e manifatture specializzate. Nell’area europea la ceramica viene prodotta principalmente in Italia, in Spagna, in Portogallo e in Germania.

Mattonelle in cemento

Le caratteristiche delle mattonelle in cemento non possono essere misurate in base ai criteri applicati alle piastrelle industriali in gres. Vi sono leggere differenze cromatiche nelle singole piastrelle di una stessa fornitura. Queste variazioni nelle tonalità di colore conferiscono tuttavia al materiale la sua elegante vivacità ed esclusività. Con l’utilizzo il materiale acquisisce la sua tipica patina e il suo aspetto inconfondibile.